Chicco Testa e la partita a scacchi con il nucleare

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Nel 2010 contattai Chicco Testa per un’intervista su Futuroprossimo: avrebbe dovuto uscire su Nòva24 del Sole24Ore, testata collegata all’epoca col network di cui faceva parte il mio blog.

Testa aveva scritto un libro due anni prima, “Tornare al nucleare”, e si era messo alla testa di Forum Nucleare, una sorta di think tank nuclearista che aveva lo scopo di far cambiare la legge, o proporre un nuovo referendum, o comunque farci ingoiare di nuovo le centrali. Mi colpì molto l’approccio comunicativo di questo gruppo di “fini pensatori” (immagino per nulla interessati economicamente a riportare in Italia il nucleare). Lo Spot televisivo  che questo gruppo scelse era un raro esempio di manipolazione psicologica, e mi colpì molto. Subdolo, quasi diabolico. In rete ho trovato una (parziale) spiegazione: senza scomodare “gombloddi” e tesi strampalate basta fare una piccola ricognizione tra le tecniche di PNL e il copywriting per capire quanto fosse “furbo” (e sono buono) questo modo di porre il condizionamento.

Quando Testa capì che non intendevo fargli domande da pecora, che sul nucleare avevo una posizione contraria e non ero lì per leccargli i piedi fu scortese e in risposta alle mie eccezioni mi dette del cretino. 4 mesi dopo, l’incidente di Fukushima ha mostrato chi fosse il vero cretino.

Speriamo di non dover dare il benvenuto a un nuovo signor Ministro che vuole giocare a scacchi con il nostro culo: ancora una volta quando esce di scena un politico dannoso ne arriva un altro ancora peggiore.

 

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